Omero Antonutti voce narrante
I Duchi e il Quintetto di ottoni della Banda di Cervignano del Friuli accompagnamento musicale
Piero Purini sax solista
Alessandra Kersevan voce solista
Claudio Cojaniz direzione musicale
Giancarlo Velliscig direttore di produzione
Un progetto multimediale, prodotto da Euritmica, per una messa in scena, tra teatro e canzone, sulla figura eroica del partigiano gappista Gelindo Citossi detto “Romano Il Mancino” di San Giorgio di Nogaro, personaggio emblematico di un eroismo popolare che è stato alla base dello slancio di popolo che ha portato alla liberazione dell’Italia dal fascismo e dal nazismo e al riscatto di un intero popolo dopo un ventennio buio a cui molti, troppi, parteciparono. Nella fattispecie il Mancino si distinse per un lungo ed efficace lavoro di raccolta di beni e derrate necessarie al sostentamento dei gruppi combattenti, affiancandosi alla Intendenza Montes in un meritorio e spesso oscuro lavoro. Inoltre svolse un pericolosissimo lavoro di intelligence nella Bassa e nell’udinese, in mezzo a spie fasciste e traditori sempre pronti a vendere chiunque in cambio di qualcosa.
Lo spettacolo è costruito sul testo dell’intellettuale e poeta friulano Luciano Morandini, con alcuni inserti poetici dello scrittore Pierluigi Visintin. Le letture del testo narrante sono affidate alla grande voce di OMERO ANTONUTTI, che rende vive e vibranti le gesta del Mancino durante la lotta di Liberazione che culminarono con l’eroica liberazione dalle Carceri di Udine di decine di partigiani detenuti, il giorno 7 febbraio 1945 (lo stesso dei fatti di Porzûs).
L'allestimento prevede inoltre un nutrito accompagnamento musicale curato e diretto dal compositore e pianista CLAUDIO COJANIZ eseguito da un gruppo rock/blues (I Duchi di S. Giorgio di Nogaro) e di un ensemble di ottoni (membri della banda di Cervignano e Marano Lagunare); le canzoni sono interpretate dalla straordinaria voce di ALESSANDRA KERSEVAN.
L'evento si affianca alla riedizione del libro “Romano il Mancino e i Diavoli Rossi” (Kappa Vu, 2009) e gode del patrocinio dell’A.N.P.I. della Provincia di Udine; ha avuto la sua prima rappresentazione nel 2003 ed alcune repliche sul territorio regionale e nazionale, ed ora, in veste parzialmente rinnovata, vuole costituire un rinnovato esempio di esaltazione dei valori sempre attuali della Libertà e della Democrazia.


