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Graziella Vendramin 7etRegreso al Sur feat. Maurizio CepparoVenerdì 22 giugno 2012, ore 21.30Piazza Grande - Palmanova
Graziella Vendramin, voce Renato Strukelj, pianoforte Gaetano Valli, chitarra acustica Roberto Daris, fisarmonica Nevio Zaninotto, clarinetto e sax Mario Cogno, contrabbasso U.T.Gandhi, batteria e percussioni Maurizio Cepparo, trombone
Graziella Vendramin, Laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia in pittura e storia dell’arte, da subito si appassiona alla musica studiando canto lirico e jazz. Nel 1995 vince ai corsi di Umbria Jazz il premio dal Berklee College of Music come miglior cantante dei seminari estivi e canta poi al Mancinelli. Registra nelle sale di tutta Italia (lavora anche con Alberto Radius) e si appassiona anche al progressive, diventando leader della band Barrock. Ha collaborato all’attività di blues e swing band e nel 2000 ha seguito uno stage con Norma Winstone che la esorta a cantare i testi tradotti nella propria lingua. Anche con Shawnn Monteiro ha approfondito la sua tecnica interpretativa. Attenta alle sue doti vocali, ha seguito percorsi legati alla logopedia e ha partecipato a masterclass tenuti dal foniatra Franco Fussi. Insegna canto moderno e jazz e ha al suo attivo molte incisioni, l’ultima delle quali viene presentata nel corso di Udin&Jazz ed è stata registrata negli studi friulani di Artesuono di Stefano Amerio. Sul palco di Udin&Jazz 2012, con lei, alcuni tra i migliori musicisti del Friuli Venezia Giulia e la straordinaria partecipazione del trombonista Maurizio Cepparo.
Regreso al Sur Nelle corso delle dodici tracce, per un'ora di musica, la Vendramin ha modo di mostrare la sua estrema duttilità, frutto di una carriera lunga e fatta di esperienze diverse, che spaziano dalla collaborazione con jazzisti all'esplorazione della musica popolare italiana, dal progressive rock all'interpretazione della tradizione sudamericana, fino all'oscuro - ma formativo - lavoro di cantante sulle navi da crociera. La selezione dei brani non è affatto casuale, come provano le suggestive note a ciascuna traccia di pugno della cantante. Inoltre, ogni composizione ha subito un attento e originale arrangiamento, opera ora dell'uno, ora dell'altro membro del gruppo. Gli esiti sono diversi e la singola valutazione spetta alla sensibilità dell'ascoltatore. A chi scrive sono apparse particolarmente interessanti e gradevoli le riletture dei pochi standard presenti - la reinhardtiana "Nuages," cantata in francese nel testo originale di Jacques Larue, la splendida "Lush Life," arricchita dal vibrafono di Luigi Vitale, la poco eseguita "Mr. Paganini," memore della Fitzgerald - ma anche i tre brani latini, nei quali la voce della Vendramin si esprime al meglio. Tra i tanti ospiti, tutti bravissimi, menzioni particolari per l'eccellente fisarmonica di Roberto Daris, per il già citato vibrafono di Vitale e, ça va sans dire, per Gandhi e Bearzatti. |