Comunicato ufficiale CONCERTO DEI KING CRIMSON Palmanova 6/07/2019

Comunicato ufficiale

CONCERTO DEI KING CRIMSON

Palmanova 6/07/2019

Da organizzatore della serata e in risposta alle 4 richieste di chiarimenti sull’accaduto giunte in sede, e per chiunque ne sia interessato,

illustro qui le dinamiche e le scelte operate per giungere, nelle condizioni di massima sicurezza possibile, all’effettuazione del concerto dei King Crimson, per la gioia delle migliaia di spettatori accorsi a Palmanova il 6 luglio scorso e rimasti in Piazza Grande fino alla fine del concerto.

Il maltempo, con la pioggia e soprattutto con i fenomeni elettrici associati al temporale, ci hanno costretto alla sospensione delle procedure di avvio del concerto rimanendo in attesa, con il conforto del sistema satellitare di verifica meteo, che il fenomeno si esaurisse.

Una prima interruzione ci ha indotti a riavviare le procedure di accensione dell’impianto audio e luci, ma dopo poco la pioggia e i fulmini sono ripartiti con forza.

Dal satellite emergeva una situazione in probabile miglioramento e, convenendone con il responsabile di produzione della band, ci siamo dati una “dead line” alle ore 22,35 per la decisione finale.

Alle 22,30 infatti si è interrotta la pioggia ed il temporale esauriva le sue ultime energiche folate di vento (che hanno anche compromesso alcune barriere disposte agli ingressi), per cui, di comune accordo con la band, abbiamo riavviato le procedure di accensione dell’impianto audio, la scopertura della strumentazione dai teli di protezione e l’asciugatura di tutti i sofisticati impianti e derivazioni elettriche sul palco.

Personalmente ho dato comunicazione vocale dal bordo del palco che stavamo ripartendo per fare il concerto esortando tutti a riprendere i loro posti: l’ho fatto senza microfono, essendo in quel momento l’impianto scollegato, e anche perché il manager della band chiedeva di non fare annunci, e che avrebbe potuto farne solo mr. Fripp; la platea ha comunque recepito e si è mossa per occupare i posti assegnati, nel limite del possibile, in quanto, come naturalmente accade qualcuno si è “sbagliato” o ha approfittato della situazione.

Nel trambusto causato dal vento, un varco è rimasto per qualche minuto aperto e qualche spettatore ha avuto modo di accedere al concerto senza averne titolo, ed è la cosa che non doveva succedere, ma a cui, a concerto avviato, non avremmo potuto assolutamente porre rimedio e, per la sicurezza di tutti, la cosa migliore da fare a quel punto era far suonare la band e far sì che la musica appagasse tutti, cosa che è accaduta.

Il concerto è durato circa 100 minuti ed ha previsto anche l’esecuzione del bis in scaletta.

Le condizioni meteo e la tempistica degli eventi hanno messo in difficoltà chi doveva decidere e l’organizzazione, che però ha sempre e solo voluto che l’evento potesse svolgersi nel migliore dei modi ripagando così i viaggi, il tempo perso e la pioggia presa dal pubblico di appassionati.

Spero che tutti abbiano un po’ di comprensione rispetto a decisioni non facili da prendere che hanno coinvolto migliaia di persone e che inevitabilmente scontentano qualcuno, ma siamo certi che alla fine l’aver portato a termine il concerto sia stata la cosa giusta da fare, e che la musica che abbiamo ascoltato sia stata più forte delle scomodità e degli imprevisti di cui siamo comunque dispiaciuti.

Giancarlo Velliscig

direttore

euritmica

UDINE – Italy

 

pubblicato il in GradoJazz by Udin&Jazz 2019