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Luogo

Castello di Udine - UDINE

Data

03 Lug 2014

Ora

21:30

PETER ERSKINE EUROPEAN TRIO

FORMAZIONE:

Peter Erskine batteria
Palle Danielsson contrabbasso
Rita Marcotulli pianoforte

Era il 2006 quando tre giganti del jazz mondiale si riunivano per incidere il loro primo disco insieme. Tornano oggi – Peter Erskine, Rita Marcotulli e Palle Danielsson –  unendo importanti sensibilità artistiche e ricerca tecnica del massimo livello.

Palle Danielsson, contrabbassista svedese, è noto ai più per la sua storica collaborazione con Keith Jarrett (dal 1976 al 1979): da allora la sua fama di grande interprete si è diffusa ovunque, facendo leva su alcune caratteristiche uniche del suo approccio musicale. Danielsson (recitano alcune recensioni) è un solista di gusto, con “venature rock” e la sua personalità allo strumento è composta in parti eguali di serenità, buon senso e talento.

Anche Rita Marcotulli è ormai preceduta dalla sua fama accresciutasi a livello internazionale, oltre che in Italia. Una delle voci più eclettiche e poliedriche della nostra musica, Rita è un’incontenibile forza espressiva. Pluripremiata come “Top Jazz”, esordisce al fianco dei più grandi, ancora giovane (Sheppard, Wheeler, Baker) e si avvia verso una personalissima carriera, sposando da subito i più diversi mondi. Rientrata nei primi anni Novanta dal lungo soggiorno in Svezia (che tanto le ha lasciato dal profilo tecnico e stilistico), in Italia Rita si accosta con successo a progetti di cantautorato, di musiche per film, di graphic novel, fino al teatro contemporaneo, confermandosi come una delle migliori pianiste ed eleganti interpreti, dotata di una timbrica e di una versatilità straordinarie.

E il progetto che arriva a Udine porta il nome di un vero gigante del jazz degli ultimi decenni: due Grammy,

oltre 600 incisioni delle quali 30 a suo nome, Peter Erskine ha lavorato (tra i tantissimi altri) con Stan Kenton, Weather Report, Steps Ahead, Joni Mitchell, Diana Krall, Kenny Wheeler, Pat Metheny e Gary Burton, John Scofield, oltre che come solista al fianco delle migliori orchestre classiche europee. Dei primi anni Settanta è la collaborazione con Jaco Pastorius e i Wheather Report, con i quali vince anche il Grammy per 8.30. Un tocco leggendario, che – di nuovo in Italia e a Udine, prima tappa del tour – firma uno dei progetti più eleganti e pieni di fascino che oggi si possa ascoltare nelle platee del nostro Paese.

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