Castello di Udine

Il Castello di Udine, abitato fin dalla fine del II millennio e intorno al quale si è sviluppato il centro storico, è di epoca rinascimentale: fu infatti realizzato dopo il terribile terremoto del 1511che distrusse la costruzione medievale, dal 1200 residenza patriarcale. Dopo il 1420 vi si stabilì il luogotenente e l’amministrazione veneziana assumendo con Napoleone e il governo austriaco una funzione prevalentemente militare. Dopo l’ultimo allestimento, successivo al terremoto del 1976, nel castello sono localizzati gran parte dei musei civici nati dalla suddivisione delle raccolte per tipologie di beni: il museo archeologico, il gabinetto numismatico, la pinacoteca, il gabinetto dei disegni e delle stampe, la fototeca, il museo del Risorgimento, la collezione Ciceri.
Il palazzo stesso, il cui ultimo progetto fu modificato da Giovanni da Udine, collaboratore di Raffaelo a Roma, presenta opere degne di nota, come il Salone del Parlamento luogo in cui si riuniva il Parlamento della Patria del Friuli. La leggenda narra che gli Unni di Attila innalzarono il colle del castello per poter ammirare l’incendio di Aquileia dall’alto. Nel 1906 il Castello di Udine, simbolo della città, divenne la sede del museo civico.

pubblicato il in