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International Jazz Day
venerdì 30 aprile ore 18
MIRKO CISILINO, tromba, effetti
“Installazione Musicale”
Diretta streaming sulle pagine Fb di Euritmica, Comune di Palmanova e Associazione Giovani per l’Unesco FVG
Nonostante le difficoltà legate all’andamento pandemico, Palmanova, la città Fortezza d’Europa, Patrimonio Mondiale Unesco, celebra anche quest’anno, grazie all’organizzazione dell’Associazione Culturale Euritmica e con il sostegno e la collaborazione dell’amministrazione comunale e della delegazione del FVG dell’Associazione Nazionale Giovani per l’UNESCO, l’International Jazz Day, in programma in ogni parte del mondo venerdì 30 aprile.
In diretta dalla scenografica Piazza Grande di Palmanova, si esibirà Mirko Cisilino, trombettista friulano ormai lanciato nel panorama jazz internazionale, che ha recentemente pubblicato il suo primo album da band-leader “Effetto Carsico”.
Proprio per la sua versatilità, il famosissimo pianista Franco D’Andrea lo ha scelto per il suo nuovo trio, con il quale ha registrato “New Things”. Artista dalla forte personalità e dalla mente aperta ad ogni tipo di sperimentazione sonora, negli anni ha collaborato con la Zerorchestra, ensemble che musica pellicole di cinema muto, insieme a Bearzatti, Todesco, Comisso, Vitale, Grizzo, Ortolan e Pasini e Buchwald; con l’Orchestra Jazz Città di Udine diretta da Nevio Zaninotto, con l’Orchestra Jazz del Friuli Venezia Giulia diretta da Glauco Venier (con il quale registra nel 2005 un album tributo a Frank Zappa), con l’Abbey Town Jazz Orchestra, con la quale lavora in qualita’ di arrangiatore, direttore e trombettista ed è tra i fondatori del collettivo Udin&Jazz Ensemble, resident band del Festival Internazionale Udin&Jazz. Fa inoltre parte del trio di Doug Hammond (Charles Mingus, Nina Simone) insieme al bassista sloveno Nikola Matosic, dei Maistah Aphrica, gruppo di matrice afrobeat con base a Trieste, dei C’mon Tigre, gruppo Afro/Electro/Jazz con base Bologna, con cui ha battuto i palchi dei festival di tutta Europa.
L’evento globale promosso da UNESCO, che ogni anno è seguito da milioni di persone, ha dovuto giocoforza mutare la sua forma, trasformandosi in un grande palcoscenico virtuale in rete per celebrare il jazz che, come dichiarato da Herbie Hancock, UNESCO Ambassador for Intercultural Dialogue e Presidente di Herbie Hancock Institute of Jazz: “per oltre un secolo, è stato la voce della libertà per milioni di persone e, senza alcun dubbio, ha definito e definisce i tratti della diplomazia culturale. Il jazz è una specifica forma d’arte, ma non solo: è anche un potente, persuasivo, universale e versatile linguaggio che ha incorporato e influenzato la musica globale”.